Prendi i medicinali e scappa! Come proteggersi dai furti

Furti di gioielli, furti di opere d’arte e… sì, anche furti di medicinali.
Sapete che i farmaci sono spesso caratterizzati da un alto valore di mercato?
In Italia sono frequenti i furti di medicinali commissionati da organizzazioni criminali.
Il danno e la beffa sono tutti per farmacie, ospedali e quindi pazienti, che vedono sparire i loro farmaci tra i gorghi della malavita.
Non solo, il valore di un furto arriva ad essere cinque volte quello della merce rubata, un impatto economico non da poco per chi, pensiamo, trasporta i farmaci.


Furti on the road

Ogni volta che un farmaco viene rubato, questo diventa invendibile. La merce oggetto di furto poi ritrovata si considera come senza garanzia di sicurezza, perché è venuto a mancare il percorso legale che assicurava la corretta conservazione. Secondo alcune stime i furti avvengono principalmente quando il carico è in sosta lungo l’itinerario: il carico viene prelevato in prossimità di aree parcheggio poco sicure, oppure ha luogo il furto dell’intero veicolo.
Associazioni di categoria rivolte ai trasportatori di medicinali e l’AIFA istruiscono le figure coinvolte lungo la filiera ad alcune buone pratiche da mettere in atto prima e dopo e all’utilizzo di strumenti specifici, come dati di intelligence, linee guida, consigli operativi.
Oltre alla prevenzione, è fondamentale la tempestività nel “dopo”, ovvero a furto avvenuto. L’AIFA mette a disposizione un modulo da compilare e inviare a un indirizzo e-mail apposito entro le 48 ore posteriori al furto. Tempi tanto brevi consentono ad AIFA di avvertire gli operatori grazie a un aggiornamento tempestivo della banca dati Fakeshare oppure grazie al Sistema Allerta Rapido.


Pensiamoci prima

L’azienda che si appresta a far partire un carico di medicinali può fare tanto anche prima.
Ci sono tre momenti importanti da implementare nella supply chain farmaceutica:

  • valutazione dei rischi: identificare e valutare i pericoli per ogni segmento della catena logistica con una mappatura dei potenziali rischi;
  • protocolli di comportamento e istruzioni per i corrieri: rendere uniformi le misure di sicurezza lungo tutta la catena per prevenire la maggior parte dei pericoli;
  • formazione degli autisti: gli autisti dovranno attenersi al protocollo. Bisogna formare il personale e prepararlo ad ogni eventualità. Gli autisti devono essere preparati su responsabilità aziendali, responsabilità i vari clienti, conoscenza dei pericoli, capacità di individuare attività sospette, principali metodi di furto.