Un bastimento carico di… saturimetri

Nel 2020 dai magazzini in nostra gestione sono partiti ben più di 49.000 saturimetri.
Chi non ha imparato a conoscerli?
Alcuni li hanno acquistati per i propri genitori anziani, altri per sé stessi, moltissimi si sono affidati allo shopping on-line.
In poco tempo il saturimetro è diventato uno strumento decisamente utile, perché con pochissimi e semplicissimi gesti è in grado di dirci qualcosa sul nostro stato di salute.
Serve infatti a chi è contagiato, ma dà qualche segnale anche a chi non lo è, vediamo come e perché.

 

La saturimetria

Il saturimetro è un piccolo apparecchio che accerta la quantità di ossigeno nel sangue, cioè la saturimetria.
Proprio la saturimetria è uno dei parametri di riferimento per monitorare l’andamento di COVID-19.
Un livello di saturimetria inferiore al 94% è un segno clinico importante che può portare ad analisi più approfondite da fare in ospedale.
Abbiamo imparato che al COVID-19 possono conseguire difficoltà respiratorie anche gravissime: l’infezione può interessare gli alveoli polmonari, sede degli scambi gassosi tra aria e sangue, e un calo della percentuale di ossigeno nell’emoglobina – proteina che trasporta l’ossigeno nel corpo e nel sangue – inficia sull’apporto di ossigeno a organi e tessuti.

 

Uno strumento di facile lettura

Il saturimetro è davvero facile da usare.
Si applica all’estremità di un dito, o al lobo dell’orecchio, come una molletta, in pochi secondi il risultato dell’emoglobina legata all’ossigeno appare in percentuale sul display.
I valori ottimali dovrebbero essere intorno al 98-100%.
Rapide raccomandazioni di utilizzo: meglio non avere smalti o unghie finte, assicurarsi di aver posizionato bene il dito per essere “letti”, stare immobili durante la misurazione.
Occorre ribadirlo? Prima di tirare qualsiasi conclusione chiamare sempre il proprio medico curante.

 

Quale saturimetro scegliere

Visto che l’offerta è vasta vi lasciamo con qualche consiglio di acquisto.
Per essere più tranquilli scegliete un saturimetro che indichi anche i battiti cardiaci, BPM.
Come per molte altre cose, se costa troppo poco… c’è da insospettirsi. E viceversa. Fatevi condurre dal buon senso, ma non cercate per forza il massimo risparmio.
Se acquistate on-line leggete un po’ di recensioni, magari assicuratevi che siano recensioni reali e non costruite ad hoc.

La parola agli esperti: per saperne di più sul saturimetro vi consigliamo il prezioso video del Policlinico Universitario A. Gemelli.